Requisiti dei sistemi operativi OS X (PPC)

Ecco i requisiti di sistema delle varie versioni di OS X per i nostri PPC.

10.0 Cheetah : 

Computer supportati:

Power Macintosh G3 Beige
Power Mac G3 B&W
Power Mac G4
Power Mac G4 Cube
iMac G3
PowerBook G3
PowerBook G4
iBook
RAM: 128 MB (non ufficialmente 64 MB minimi)
Spazio su HD : 1.5 (800 MB per l’ installazione minima)

10.1 Puma :

Computer supportati:

Power Mac G3
Power Mac G4
Power Mac G4 Cube
iMac G3
iMac DV
eMac
PowerBook
iBook
RAM: 128 MB (non ufficialmente 64 MB minimi)
Spazio su HD : 1.5 GB

10.2 Jaguar :

Processori:

PowerPC G3
PowerPC G4
PowerPC G5 (richiede una build speciale)
RAM​: 128 MB
Almeno  1.5 GB di spazio su HD

 10.3 Panther :

PowerPC G3, G4, o G5 (almeno 233 MHz)
Built-in USB
Almeno 128 MB di RAM (256 MB consigliati,non ufficialmente 96 MB minimi)
Almeno  1.5 GB di spazio su HD

10.4 Tiger :

PowerPC G3, G4, o G5 a 300 MHz o più veloce
Porta Firewire FireWire
Almeno 256 megabytes (MB) di RAM (512MB consigliati,non ufficialmente 128 MB minimi)
Almeno 3 GB di spazio su HD  4 GB se si installano i developer tools e 2 gb per l’ installazione minima

10.5 Leopard :

PowerPC G3, G4, o G5 a 867MHz o superiore
Porta Firewire FireWire
Almeno 512 megabytes (MB) di RAM
Almeno 9 GB di spazio su HD

La modalità Classic per utilizzare OS 9 all’ interno di OS X è disponibile solo fino a 10.4 Tiger, e non è supportata su 10.5 Leopard.

10.5 Leopard è la prima versione di OS X a funzionare anche sui processori Intel e l’ ultima ad essere supportata sui nostri amati PowerPC.

Potete trovare i vecchi Mac OS X a questo indirizzo.

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Dove trovare il software per i Mac on processore PowerPC?

Apple ormai ha dismesso i Mac con processore PowerPC ormai da più di dieci anni (era il “lontano 2005”), e il problema per molti utenti che ancora utilizzano questi computer, o come nel mio caso che reiniziano ad utilizzarli, è dove trovare i vecchi softwares.

Esistono alcuni siti, che mantengono un archivio di questi programmi (sia per OS 9 che per OS X), e cercheremo di aggiungerli a questa lista per facilitarvi nella vostra ricerca.

Ricordiamo che mentre alcuni software ricadono nella categoria Abbandonware e quindi sono “legalmente” utilizzabili, altri sono ancora sotto licenza, è opportuno quindi utilizzare solo i programmi dei quali si posseggono le licenze, ma per qualche motivo abbiamo perso il CD / DVD di installazione.

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La famiglia iBook

 

  • iBook

Presentato : Luglio, 1999
Dismesso: Febbraio, 2000

disponibile in Blueberry (blu chiaro) e Tangerine (arancio)

iBook Special Edition (processore a 366 MHz / 64 MB RAM / 6 GB HDD) disponibile in Graphite (grigio)

  • iBook (Firewire)

Presentato : Settembre, 2000
Dismesso: Gennaio, 2001

iBook (FireWire) (processore a 366 MHz / 64 MB RAM / 10 GB HDD) disponibile in Indigo (blu scuro) and Key Lime (verde), include una porta FireWire e un’uscita video.

iBook (FireWire) Special Edition (processore a 466 MHz) disponibile in Key Lime (verde) and Graphite (grigio). Include un lettore DVD-ROM.

 

  • iBook Dual USB

Presentato : Gennaio, 2001
Dismesso: Maggio, 2006

(processore 500 MHz / 64 MB RAM / 10 GB HDD) disponibile solo in bianco, Disponibili diversi lettori ottici a scelta (CD-ROM, CD-RW, DVD/CD-RW).

16 ottobre 2001 – iBook (fine 2001) (processore 600 MHz / 128 MB RAM 15-20 GB HDD) aumentato il bus fino a 100 MHz.

7 gennaio 2002 – iBook (14″) aggiunta versione con schermo da 14 pollici, ma con la stessa risoluzione della modello inferiore.

20 maggio 2002 – iBook (maggio 2002) (processore a 700 MHz / 20-30 GB HDD) aggiunta ATI Radeon Mobility nei modelli da 12″ e 14″.

5 novembre 2002 – iBook (novembre 2002) (processore a 800 MHz) nuovo prezzo, consistente riduzione dei prezzi, €200 in meno del precedente prezzo di listino.

22 aprile 2003 – iBook (inizio 2003) (processore a 900 MHz / 40 GB HDD/ 256MB of RAM) aggiornamento del processore per il modello da 14″.

23 ottobre 2003 – Il lancio dell’iBook G4 segna il definitivo abbandono del processore PowerPC G3 da parte dell’Apple e di conseguenza della possibilità di avviare la macchina col macOS (eccetto che per i Power Macintosh G4 che manterranno questa possibilità fino al 19 aprile 2004). Il nuovo iBook G4 include 256 KB L2 cache (i PowerBook montano una cache L2 grande il doppio), hanno un bus a 133 MHz e frequenze del processore fino a 800 MHz per il modello a 12″ e 1 GHz per il modello da 14″. Viene introdotto il caricamento dei CD attraverso una fessura e non come in precedenza tramite tray. Vengono apportati dei cambiamenti “cosmetici”, il colore diventa un bianco più chiaro del precedente e viene reintrodotta la tastiera traslucida. I prezzi partono da €1199.

19 aprile 2004 – Seconda revisione dell’iBook G4, le linee vengono portate ad avere il frequenza base di 1 GHz, il modello a 14″ può arrivare fino a 1,2 GHz. Gli iBook e i PowerBook condividono ora lo stesso processore ma il bus di sistema e la memoria cache sono superiori nei secondi. La massima memoria installabile viene portata a 1280 MByte e per la prima volta viene offerta la possibilità di ordinare modelli da 14″ equipaggiati di SuperDrive. Nel modello da 14″ di fascia alta l’Airport Extreme è fornita di serie.

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Cosa vuol dire PowerPC?

PowerPC è un’architettura di microprocessori RISC creata nel 1991 dall’alleanza Apple-IBM-Motorola, conosciuta come AIM. PowerPC era il settore CPU della piattaforma dell’AIM, e ad oggi ne è l’unica parte che resta.

Caratteristiche

Il PowerPC è stato progettato con principi RISC, e consente un’implementazione superscalare. Esistono versioni sia con implementazione 32 bit che a 64 bit. Partendo dalla specifica di base POWER, il PowerPC ha aggiunto:

  • modalità big o little-endian (che richiedono un reboot per lo switch). Questa modalità non è gestita dal PowerPC G5.
  • singola precisione in virgola mobile in aggiunta alla doppia precisione.
  • istruzioni floating point (su richiesta di Apple).
  • una specifica completa a 64 bit, compatibile con la modalità a 32 bit
  • rimozione di alcune istruzioni POWER particolarmente complesse, emulate dal sistema operativo se necessario.

Storia

La storia dei processori PowerPC inizia con l’IBM 801, un prototipo di processore RISC progettato da John Cocke alla fine degli anni settanta. 801 venne utilizzato da IBM in molte applicazioni embedded e fu la base del processore ROMP utilizzato nei computer IBM RT. Dopo l’insuccesso dell’IBM RT per via delle ridotte prestazioni IBM avviò il progetto America volto allo sviluppo del più rapido processore disponibile sul mercato. Il progetto portò allo sviluppo dell’architettura POWER utilizzata dai sistemi RISC System 6000 all’inizio degli anni 90.

Il primo processore POWER fu uno dei primi processori RISC ad alte prestazioni su più integrati. IBM decise che una versione su singolo chip era preferibile e quindi ne sviluppò una versione più semplice eliminando dal set di istruzioni alcune istruzioni POWER e sviluppò il processore RISC Single Chip per le macchine di fascia bassa dei server RS/6000. I manager IBM sapevano di avere un processore potenzialmente molto scalabile. Il processore poteva scalare dai server di fascia alta fino alle applicazioni embedded.

IBM contattò Apple con l’obiettivo di stringere un’alleanza per sviluppare una famiglia di processori su singolo chip basati su set di istruzioni POWER per personal computer. Apple contattò Motorola per coinvolgerla nello sviluppo dei processori. Motorola era un fornitore di lunga data di Apple, aveva esperienza nella produzione e nella gestione di processori prodotti in milioni di esemplari e inoltre Apple riteneva vantaggiosa la possibilità di avere un secondo fornitore di microprocessori. L’alleanza venne chiamata AIM dalle iniziali di Apple, IBM e Motorola.

Nel 1991 il PowerPC era solo uno dei componenti dell’alleanza tra le società. In quel periodo il mercato era dominato dalla Microsoft e Intel, tramite il sistema operativo Microsoft Windows e i processori 80386 e 80486. Intel inoltre stava sviluppando il Pentium che pur essendo compatibile con i predecessori forniva un notevole incremento di prestazioni. L’alleanza AIM mirava a rompere il monopolio Microsoft-Intel nel settore dei personal computer.

Per Motorola l’alleanza era un’ottima possibilità. L’alleanza permetteva alla società di poter utilizzare un’architettura RISC ad alte prestazioni e già testata investendo solo un modesto budget in ricerca. Inoltre l’alleanza permetteva a Motorola di mantenere un grosso cliente come Apple nel suo portafoglio clienti. Inoltre Motorola sperava di vendere a IBM le versioni a basso costo dei processori, ritenendo che IBM avrebbe trovato più conveniente comprare i processori da sé piuttosto che svilupparseli in proprio.

In quegli anni Motorola aveva già un proprio design RISC incarnato nel 88000 che non stava andando bene nel mercato. Una spesso citata ragione per il suo fallimento era la mancanza di compatibilità con la loro diffusa serie 68000, già usata su Amiga, Atari ST e Macintosh. Inoltre i processori 88000 erano arrivati in ritardo sul mercato rispetto ai processori MIPS e SPARC.

Tuttavia l’88000 era già in produzione e alcuni produttori come Data General avevano già sviluppato delle macchine basate sul processore. Inoltre la stessa Apple aveva sviluppato dei prototipi basati su 88000 e questo spinse IBM e Motorola a rendere il nuovo processore compatibile a livello di bus con il Motorola 88000 in modo da rendere veloce la conversione delle macchine basate su 88000 in macchine basate su PowerPC.

Il risultato dei requisiti portò allo sviluppo delle specifiche PowerPC (Performance Computing).

Prototipo del primo PowerPC realizzato nell’ottobre del 1992

I primi processori basati sulle specifiche PowerPC ricevettero un’accoglienza molto calorosa da parte del mercato. Oltre a IBM e Apple anche il gruppo Motorola dedicato allo sviluppo di computer sviluppò sistemi basati su PowerPC. Microsoft portò Windows NT 3.51 su PowerPC, Sun Microsystems portò Solaris su PowerPC, IBM sviluppò una versione di AIX per PowerPC e pianificò una versione di OS/2 per i nuovi processori. Alla metà degli anni 90 i PowerPC erano i più potenti processori disponibili per personal computer.

Lo sviluppo delle nuove architetture su PowerPC comunque non ebbe il successo sperato. I clienti dei sistemi operativi Windows, OS/2 e Solaris vista la scarsità di software per PowerPC ignorarono la piattaforma. Le versioni di OS/2, Solaris e Windows NT vennero dismesse rapidamente e solo i Macintosh completarono la transizione sulle nuove macchine basate su PowerPC. Le prestazioni del PowerPC rispetto agli altri processori erano per Apple più importanti della mancanza di compatibilità con il passato.

Tuttavia il ridotto successo dell’alleanza (rispetto agli obiettivi iniziali) fece pensare a IBM e Motorola che era ora di riconsiderare le priorità. Motorola durante gli anni 90 aveva sviluppato i processori G3 e G4, mentre IBM aveva sviluppato i processori G5 nel 2003. Nel 2004 Motorola decise di dismettere la divisione dedicata alla produzione dei semiconduttori e creò la società Freescale Semiconductor mentre IBM vendette la propria divisione dedicata allo sviluppo dei personal computer a Lenovo e concentrò lo sviluppo dei processori PowerPC per applicazioni specializzate come il mercato delle console. IBM sviluppò i processori per le console Wii, PlayStation 3 e Xbox 360. Nel 2005 vista la situazione incerta dei processori per computer Apple decise di abbandonare lo sviluppo di macchine basate su PowerPC e strinse con Intel un’alleanza per utilizzare i suoi nuovi processori basati sull’architettura Intel Core. Apple completò la transizione in meno di un anno e durante il mese di agosto dell’anno successivo smise di commercializzare prodotti con processori PowerPC.

Attualmente il futuro dei processori PowerPC sembra legato alle applicazioni embedded. Tuttavia l’architettura POWER è vitale e IBM ne continua lo sviluppo per le sue macchine di fascia alta. Bisogna ricordare che le macchine POWER comunque integrano un set di istruzioni PowerPC completo.

Le specifiche PowerPC ora sono gestite dell’organizzazione Power.org di cui IBM e Freescale sono membri. PowerPC, Cell e i processori POWER sono riuniti nell’architettura Power. Power.org dovrebbe pubblicare un’ISA unificata combinando l’architettura POWER e PowerPC nelle nuove specifiche Power ISA v.2.03 e in una nuova piattaforma chiamata PAPR (Power Architecture Platform Reference).

(Articolo tratto da Wikipedia)

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Ritorno al PowerPC, Ottobre 2017

“You can’t connect the dots looking forward; you can only connect them looking backwards. So you have to trust that the dots will somehow connect in your future.” S.Jobs

A volte per andare avanti devi guardare dove sei stato, da oggi Mac ABC riparte e lo fa strizzando l’occhio al PowerPC, cercheremo, tempo permettendo di renderti partecipe della nostra rinata passione per il Mac, ripristinando, riconfigurando e aggiustando qualche “vintage” Mac.

Insieme riscopriremo l’ architettura PowerPC, i PowerMac, gli iMac G4 i coloratissimi iBook , le prime versioni di OS X e anche OS 9.

Questa nostra pagina vuole essere di ispirazione e di aiuto, esattamente come lo è stata tanti anni fa, e spiegarti cosa puoi fare con queste meravigliose macchine, dove trovare i software e come riportarle in condizioni ottimali.

Tutti i contenuti, inclusi Audio, Foto e Video sono e saranno fatti, modificati e editati esclusivamente su Mac con processore G3-G4-G5!

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