Vecchio e Nuovo

Come annunciato nell’articolo precedente, sono tornato ad utilizzare un computer con sistema operativo Windows, questo non perchè il G5 non andasse o perchè il sistema non fosse più all’altezza ma perchè alcune richieste del mio lavoro mi hanno portato su quella piattaforma, o meglio su un sistema aggiornato.

La scelta di un nuovo Mac mi entusiasmava poco, sono belli, ma i nuovi modelli hanno un sacco di problematiche (se rapportate al prezzo chiesto), la Apple non è più quella che amo (quella di Steve Jobs) e i vantaggi del S.O. attuale non secondo me non rendono più giustificata la spesa.

Ho quindi scelto un PC che mi ricordasse il design Apple, ho optato per Xiaomi (Mi Notebook Pro).

Certo, il design è palesemente copiato, e scimmiottano molte caratteristiche e funzionalità del Mac, ma non è un Mac, ci si può installare OS X (anche se con alcune periferiche non pienamente supportate) ma per il prezzo onestamente non potevo chiedere di meglio.

HW ben costruito, sistema operativo comunque funzionale (sono lontani i tempi di Windows XP – Vista) e un prezzo davvero buono, per un terzo del costo di un 15 pollici Apple ci si porta a casa un 15 pollici ben costruito e con materiali buoni.

Mancherà OS X, la garanzia non sarà la stessa, ma posso comprare 3 computer  nuovi e aver comunque speso meno di un MacBook Pro con Applecare.

Continuerò ad utilizzare il G5 dove possibile, una macchina favolosa con un OS spettacolare, e che sente poco il peso degli anni (più che altro per colpa del SW non certo dei suoi componenti).

Mac PPC, per il resto Windows.

 

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2 commenti su “Vecchio e Nuovo”

  1. Ciao, ti leggo da poco e mi fa piacere di conoscere persone che si rendono conto che questa giungla di produttori di hardware e software ci prendono in giro. Uso il Mac per lavoro, e l’ultimo che ho acquistato usato (un MP3.1 2008) ha ormai 10 anni ed è fermo a OSX 10.11 . Uso FCPx per lavoro e qualche altro applicativo, software di cui oggi farei fatica ad usare, benchè simili, su una macchina windows. Il G5, un raro PowerPC 2x 2,7Ghz dotato di 6Gb di ram lo uso anch’io, con la vecchia suite di FCP Studio, con la quale va benissimo contando su un multitask eccezionale, lo puoi caricare di app che lavorano contemporaneamente che non cede minimamente (gli Intel a volte laggano). Ho anche un PowerMac dual G4 che va una meraviglia; a entrambe le macchine posso far renderizzare una serie di clip in FinalCut, mentre Soundtrack playa una traccia che ha 4/5 effetti in realtime (il DSP audio del Mac è sempre stato citato poco, che peccato) e Cheetah3D renderizza un’immagine 3D in alta risoluzione, mentre Quake 1 gira in finestra OpenGL fluidissimo….tutto con 1 miserabile giga di ram…..Ne avrei ancora da citare….però, ovviamente, nulla che un Mac Intel o un PC non possa tranquillamente fare oggi, ma qui si parla di macchine che hanno sulle spalle ben 15’anni, OS obsoleti ma software ben ottimizzati per usare PowerPC…Certo, elaborare un video sul G5 col vecchio FCP non è come farlo su una macchina di oggi con FCPx, ma è ancora possibile, solo più lentamente. E poi, hanno un fascino tutto loro….
    come il G4 MDD, un cassone colorato da 20Kg dove MorphOS gira velocissimo…..(certo, basta farle bene le cose)…..

    1. Ciao Saverio (ti do tel tu perchè mi viene più facile non voglio mancare di rispetto), inizio ringraziandoti, mi fa piacere sapere che qualcuno mi legge, e che piaccia quello che scrivo.
      In realtà questo “blog” è nato più per sfogo personale, mai più avrei pensato di avere dei “lettori.”

      Ringrazio anche per avermi dedicato del tempo in questa risposta corposa!!!

      Il problema secondo me non sono tanto i produttori di HW, che sicuramente potrebbero creare macchine come una volta, solide e funzionali, il problema a mio avviso sono i softwares.

      Internet ha creato soluzioni e problemi, una volta i programmi uscivano quando erano ritenuti finiti, perchè una volta creato il cd era difficile far uscire le patch e sistemare i buchi, quindi di spendeva molto tempo nel debugging e nell’ottimizzazione.

      Internet ha permesso di rilasciare SW completi per metà, tanto poi la patch, che spesso pesa quanto la versione completa, risolverà le cose.

      Morale della favola, il software una volta venduto, in molti casi, viene abbandonato, o aggiornato anche esso per metà e il ciclo si ripete.

      G3, G4 e G5 sono architetture obsolete è vero, ma come dici tu fantasticamente ancora all’avanguardia, se non fosse per Internet, sarebbero più facili da usare anche nel quotidiano, che ormai purtroppo necessita di una connessione.

      Per fortuna in alcuni casi c’è linux, che permette di usare ancora i G5 con supporto per le tecnologie moderne, perchè se è vero che ho comprato un PC, il mio cuore pensa a quando i midi PPC mi “lasceranno”.

      Saranno difficili da rimpiazzare, e non solo per un fattore nostalgico, quello che facevano, lo fanno ancora, e molto bene!

      Se ci fossero argomenti che vorresi che trattassi, non esitare a farmelo sapere, e se hai critiche, beh sono ben accette, come ti dicevo, non credevo qualcuno mi leggesse!

      Grazie ancora.
      Andrea

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